Una tipica scogliera irlandese

Fly and drive, da Dublino a Dublino, passando per un universo verde smeraldo di natura incontaminata, antiche tradizioni, leggende, scogliere, laghi e sconfinati spazi aperti. Benvenuti in Irlanda: maggio, e ancora di più giugno, sono i mesi migliori per visitare l’isola. Le ore di sole toccano il culmine nell’arco dell’anno: i giorni di pioggia non mancheranno, ma si attestano statisticamente in uno su tre. Completano il quadro prezzi più bassi rispetto a luglio (considerate comunque che si tratta di una meta cara) e soprattutto agosto, e molto meno affollamento di turisti.

Per prima cosa va organizzato il viaggio aereo, per uno dei fly and drive più tradizionali e gettonati: sono solo due le compagnie aeree che dall’Italia effettuano voli diretti verso l’Irlanda. Si tratta di Aer Lingus e Ryanair, entrambi vettori irlandesi e low cost (la prima in passato era una compagnia tradizionale). Le due compagnie offrono più o meno lo stesso servizio e gli stessi prezzi: con poco più di cento euro è possibile cavarsela per un viaggio andata e ritorno con il solo bagaglio a mano. Le due compagnie collegano parecchie città italiane a Dublino, mentre da Pisa e Milano con Ryanair è possibile volare anche su Cork, nel sud dell’Irlanda.

Il secondo passo è la scelta dell’auto, mezzo di spostamento fondamentale in Irlanda, quindi spazio all’itinerario. Si parte da Dublino ovviamente, dove il consiglio di è di rimanere due o tre giorni, senza utilizzare l’automobile. Prendete confidenza con l’Irlanda (e soprattutto con il suo clima), dalla splendida Christ Church Cathedral al Ha’Penny Bridge, dal Castello alla Cattedrale di San Patrizio: e consacrate la vostra esperienza alla Guinness. Partite da Temple Bar, il reticolo di viuzze costellato di bar, pub e motore culturale della città, per elevarvi poi alla leggendaria fabbrica produttrice della celebre stout. Serviranno 15 euro per accedere, ma amate la birra, saranno ben spesi.

Salutate dunque Dublino e preparatevi a scoprire il cielo d’Irlanda. Andate verso sud, in direzione Kilkenny: centocinquanta chilometri circa per un tuffo nel Medioevo, fra castelli (la Rocca di Cashel) e le rive del fiume Nore. La terza tappa vede protagonista Limerick, città di passaggio verso Galway, distante circa 250 chilometri. Il mare, infilandosi nell’omonima baia, è il protagonista, donando nel corso dei secoli fascino alla città. Scrittori e artisti l’hanno amata, farete altrettanto, fra vicoli, pub e la dolce vita notturna.

Davanti a Galway ecco a voi Inishmore, Inishmaan e Inisheer: si tratta delle celebri Isole Aran, paesaggi lunari dominati dal calcare, unici, che rimarranno negli occhi. Sono raggiungibili in traghetto per scoprire il labirinto di muri di pietra da cui sono attraversate, con gli antichi resti cristiani e precristiani. A malincuore è giunta l’ora di tornare alla base, coprendo i 210 chilometri che separano Galway da Dublino, per concludere questo giro antiorario. Scegliete poi in base al tempo a vostra disposizione: l’Irlanda del Nord, con Belfast e Derry, è ad un passo, così come Sligo (da Galway) e il Donegal, oppure Cork e Waterford (da Limerick o Kilkenny).