Iniziata la stagione di Formula 1, è arrivato il momento anche per il Mondiale 2013 di MotoGp, la classe regina delle corse a due ruote. Domenica 7 aprile in Qatar, sul circuito di Losail, si corre in notturna il primo Gran Premio di una stagione lunga che vedrà i centauri e i rispettivi team girare il mondo a ritmo forsennato. C’è grande attesa da parte degli appassionati per testare il ritorno di Valentino Rossi in sella alla Yamaha: dopo due stagioni fallimentari alla Ducati, il Dottore è tornato alla casa di Iwata, con cui aveva vinto 4 titoli in 7 stagioni. Nel team ufficiale trova però un avversario di grandissimo valore, forse il più forte di tutti i piloti, ovvero Jorge Lorenzo, non foss’altro perchè lo spagnolo è il campione del mondo in carica (due titoli con quello del 2010).

I principali contendenti all’iride della Yamaha, con Lorenzo davanti a Rossi nelle gerarchie, sono le Honda ufficiali del Team Repsol con Dani Pedrosa e Marc Marquez. Pedrosa è atteso all’ultimo salto di qualità dopo aver battagliato per il campionato con Lorenzo fino alla penultima gara nel 2012 e vorrà togliersi l’etichetta di eterno secondo. In casa non avrà più Casey Stoner, che ha deciso di ritirarsi, ma il debuttante Marc Marquez, altro baby prodigio iberico: il Cabroncito, iridato 125 e Moto2 l’anno passato, è apparso subito molto veloce nei test invernali. Partono più indietro i piloti dei team non ufficiali, ma non per questo vanno sottovalutati: la Honda col tedesco Stefan Bradl (Team Lcr) e lo spagnolo Alvaro Bautista (Team Gresini), la Yamaha col forte britannico Cal Crutchlow (Team Tech3). Da verificare le Ducati, tanto veloci quanto poco gestibili in pista. La squadra ufficiale schiera ancora l’americano Nicky Hayden, campione del mondo con la Honda nel 2006, e il forlivese Andrea Dovizioso, che ha preso il posto di Valentino Rossi. Outsider potrebbero essere i due centauri del Team Ducati Pramac: lo statunitense che vive sul lago di Como Ben Spies e l’abruzzese Andrea Iannone.

Le novità non riguardano solo i cambi di scuderia di alcuni piloti, ma anche il regolamento nelle qualifiche. Si articoleranno in due sessioni di 15 minuti ciascuna, Q1 e Q2. Al Q2 vengono ammessi direttamente i 10 piloti più veloci nelle prove libere (4 sessioni ma solo 3 ufficiali); nel Q1 correranno tutti gli altri e i due migliori tempi verranno promossi nel Q2, che servirà a stabilire la griglia di partenza nelle prime dodici posizioni. Tutti gli altri, in base al tempo, verranno sistemati dalla 13esima piazzola sulla griglia in giù.

Il calendario della MotoGp prevede, oltre al primo gran premio in Qatar (7 aprile) e l’ultimo a Valencia (10 novembre), altre 16 prove, con il Gp delle Americhe che ha rimpiazzato quello del Portogallo all’Estoril: Austin (USA, 21 aprile), Jerez (Spagna, 5 maggio), Le Mans (Francia, 19 maggio), Mugello (Italia, 2 giugno), Montmelò (Spagna, 16 giugno), Assen (Olanda, 29 giugno), Sachsenring (Germania, 14 luglio), Laguna Seca (USA, 21 luglio), Indianapolis (USA, 18 agosto), Brno (Repubblica Ceca, 25 agosto), Silverstone (Gran Bretagna, 1 settembre), Misano Adriatico (San Marino, 15 settembre), Aragon (Spagna, 29 settembre), Sepang (Malesia, 13 ottobre), Phillip Island (Australia, 20 ottobre), Motegi (Giappone, 27 ottobre).