Il santuario Garganico di San Michele, situato sulla sommità di Monte Sant’Angelo, fa parte della Lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO dal 2011. È una destinazione ricca di storia che pur nella sua sacralità racchiude un velo di mistero.
Dedicato all’Arcangelo che secondo la tradizione sconfisse il Diavolo con un colpo di spada, il Santuario di San Michele è uno dei centri spirituali più frequentati d’Europa e quinto punto di congiunzione della linea retta di San Michele.

La Linea di San Michele: Il Santuario Garganico è crocevia di popoli

Al pari del Cammino di Santiago, la Linea di San Michele è un percorso spirituale e ricco di simbolismi. Un cammino di oltre 2000 km che taglia in due l’Europa e tra fede e spiritualità ne ripercorre i luoghi più belli.
Costruito su un’altura del promontorio pugliese intorno al 490, anno della prima apparizione dell’Arcangelo Michele a San Lorenzo Maiorano, il Santuario Garganico di San Michele è l’unica tappa italiana di questo percorso. È disposto su due livelli: sulla facciata in stile romanico accompagnata dalla torre angioina si trova il portale romanico ed il campanile, una scalinata di 86 gradini conduce invece alle Grotte e alla cripta.

I Misteri del Santuario di San Michele

Se dal punto di vista architettonico e culturale il Santuario Garganico di San Michele non ha segreti, dal punto di vista spirituale riserva ancora diverse sorprese che rimangono secretate da voti che si perdono nella storia. Le leggende che si celano dietro la “linea michelita”, una linea retta lunghissima che attraversa l’Europa e unisce numerosi luoghi sacri dedicati all’Arcangelo, sono tantissime. Meno note sono quelle legate alla Sacra Grotta, teatro delle apparizioni dell’Arcangelo.
Che si tratti di realtà o di leggenda, poco importa. Architettura e natura sono lì a ricordarci l’inesauribile fascino del mistero, trasformando il Santuario in oggetto di una generale riscoperta storica e spirituale.