Destinazioni italiane, le più belle da scoprire

L’estate è alle porte ed è arrivato il momento di programmare momenti di relax e divertimento nelle più belle destinazioni italiane. Noi siamo pronti ad aiutarti con i nostri servizi, per farti viaggiare con leggerezza affidando a Bagexpress i tuoi bagagli!

Ecco a te mete segrete e luoghi misteriosi che, forse, ancora non conoscevi:

1.Labirinto Fontanellato

A Parma potrai visitare il più grande dedalo esistente al mondo, composto interamente di piante di bambù appartenenti a diverse specie.
Il Labirinto della Masone è un parco culturale progettato da Franco Maria Ricci, ha una pianta a stella e copre 7 ettari di terreno.
Al centro del labirinto c’è una piazza di duemila metri quadrati contornata da porticati e ampi saloni, adiacente la piazza, una cappella a forma piramidale.

All’interno del parco si trova una collezione d’arte, disposta su cinquemila metri quadrati, in continua espansione. Opere, dipinti, sculture e oggetti d’arte, sono circa cinquecento e vanno dal XVI secolo al Novecento.

2.Eremo di Vincent

Una delle zone più gettonate in Italia è il Salento, in Puglia, ma pochi conoscono uno dei luoghi segreti poco distante da Lecce.
A Guagnano, comune abitato da poco meno di 6000 anime, sorge uno spazio dove si respira tutto l’ottimismo, l’estro e la gioia di Vincenzo Brunetti (un artista a tutto tondo, si avvicinò all’arte dopo un evento traumatico).

Per le cromìe e per l’uso sapiente di tessere del mosaico, ceramiche e piastrelle, non è un azzardo paragonare questo luogo misterioso, quanto magico, a Parc Güell, di Gaudí a Barcellona.
Tutto il complesso è stato trasformato grazie all’uso del colore e all’impiego di materiale di recupero: vi si possono trovare copie di noti capolavori, ambienti interi completamente trasformati e riadattati per essere onirici e a tratti psichedelici.
Sacro e profano si mescolano in un connubio tanto insolito quanto incredibilmente armonico.

L’Eremo di Vincent è fuori dagli schemi, vivo, instagrammabile e positivamente folle.

3.Villa dei Duchi Suardo Guevara di Bovino

In pochi conoscono Il Palazzo del duca e della duchessa Guevara di Bovino con i suoi magnifici giardini.
Conosciuto come Villa Porfidia, sorge ai margini del centro abitato di Recale.
Fu voluto, alla fine del 1700, dalla famiglia Guevara, intima della Casa Reale borbonica, per risiedere più vicino alla corte napoletana nei periodi in cui essa si trasferiva alla Reggia di Caserta, da cui dista solo 4 km.
La villa è un palazzo-roccaforte, precedentemente conosciuta come “Real Castello Borbonico”. Fu dominio dei Borboni per circa un secolo, prima di passare nel 1860 al duca Bovino. Solo nel 1936 il palazzo fu venduto alla famiglia Porfidia di Recale, che ancora oggi ne è proprietaria.

La campagna recalese che la circonda le conferisce una certa autonomia rispetto al nucleo abitato, pur restando a contatto con esso, grazie anche alla poderosa torre angolare che affaccia su Piazza della Repubblica e su un’antica chiesa.
A completare il quadro un vasto parco, di oltre 20.000 mq che si articola a corte interna e sfocia in androni e porticati che, grazie alle ampie vetrate, generano suggestivi giochi di prospettiva all’interno del complesso.

4. Grotta delle Trabacche

A 5 km da Ragusa c’è un suggestivo sito archeologico, la Grotta delle Trabacche.
Un luogo segreto e misterioso, ben nascosto dalla fauna selvatica. Questa non è una grotta naturale, bensì due catacombe risalenti al IV secolo d.C. I sarcofagi scavati nella roccia calcarea e la sua datazione, fanno ritenere che questi siti fossero utilizzati come luogo di sepoltura.
Altre cavità con dei sepolcri ad arcosolio sono dislocate lungo le pareti. Altre tombe si trovano sotto il livello del pavimento e sono perfettamente visibili. Nell’ipogeo purtroppo non rimangono tracce di affreschi mentre è molto suggestiva la luce che entra da un “oculo” posizionato all’incirca al centro della grotta.

Il termine “trabacca”, deriva dal particolare monumento scolpito all’interno della più grande delle grotte, che ricorda la forma di un letto a baldacchino. Secondo altri, il nome deriva da una leggenda popolare. Si racconta, infatti, che tre vacche, entrate nella grotta, non ne uscirono più.

5. La Scarzuola

Un luogo davvero particolare e insolito.
La località, che si trova a Montegabbione, in provincia di Terni, è citata dalle cronache medievali per essere quella in cui, nel 1218, San Francesco costruì una capanna nel punto in cui aveva piantato una rosa e un alloro e da cui era sgorgata miracolosamente una fontana. La capanna fu realizzata con una pianta palustre di nome Scarza, da cui deriverebbe il nome Scarzuola.

Nel dicembre 1957, l’architetto milanese Tomaso Buzzi acquisì l’intero complesso, creandovi accanto una “città ideale” che si sviluppa dentro una spirale formata dai pergolati. All’interno di questi vi è un asse verticale che dalla statua scheletrica del Pegaso, attraverso un sistema di terrazzamenti, conduce a un anfiteatro, gradualmente al teatro agnostico, al teatro erboso, per finire alla torre colonna rotta e a un asse orizzontale delimitato a sinistra dal teatro delle api, al centro dal palcoscenico con labirinto musicale, e a destra dalla città Buzziana con al culmine l’Acropoli.
Un luogo sovraccarico di simboli e segreti, di riferimenti e di citazioni.

Alla morte di Buzzi, nel 1981, la città era stata realizzata solo in parte ma, grazie agli schizzi lasciati, l’erede Marco Solari terminò l’opera.

Beh adesso che ti abbiamo svelato i luoghi segreti più belli non ti resta che prenotare i tuoi viaggi e partire senza stress, perché come sempre….ai bagagli ci pensiamo noi!

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