L’estate del calcio non lascia molto spazio a relax e vacanze perchè, archiviati i Mondiali in Brasile con la vittoria della Germania che ha battuto l’Argentina nella finale del Maracanà di Rio de Janeiro del 13 luglio, ecco che i riflettori si rispostano sui club e sui campionati nazionali. In agosto sono ripartiti tutti, con la Ligue 1 francese a sancire il via e a seguire Premier League inglese, Bundesliga tedesca e Liga spagnola. La serie A italiana è stata l’ultima a scattare, ossia il weekend di domenica 31 agosto.

In Francia il campionato 2014-15 è ripartito venerdì 8 agosto con la sfida tra il Reims e i campioni in carica del Paris Saint Germain. I parigini di Laurent Blanc, vincitori degli ultimi due tornei, ripartono con i favori del pronostico per il tris, forte di una squadra fortissima che ai vari Ibrahimovic, Thiago Silva, Cavani e Lavezzi ha aggiunto David Luiz, che con Thiago Silva forma la coppia di centrali difensivi del Brasile, e prenderà anche l’esterno argentino del Real Madrid Angel Di Maria. Viceversa il Monaco, sulla carta l’unico rivale pericoloso per il PSG, si è notevolmente indebolito con le partenze del bomber Falcao, Abidal, Riviere e pure il gioiello James Rodriguez, asso colombiano che, reduce da un grande Mondiale, è finito al Real Madrid per 80 milioni di euro. Obiettivo del Paris Saint Germain è confermarsi in Francia ma soprattutto vincere l’agognata Champions League.

Una settimana dopo, quella del fine settimana del 16-17 agosto, ha preso il via la Premier League inglese, considerato da molti addetti ai lavori il campionato più spettacolare e competitivo al mondo. Ci si attende una conferma dal Manchester City campione in carica: la squadra allenata da Manuel Pellegrini ha aggiunto giocatori di esperienza come il portiere argentino Caballero, l’esterno Sagnà e il mediano Fernando, dopo aver confermato gli assi Tourè e Aguero. Pronto al riscatto il Manchester United che, dopo il deludente settimo posto dell’anno scorso, ha puntato su un tecnico come il santone olandese Van Gaal e ha investito sul mercato centinaia di milioni prendendo i top player Falcao e Di Maria, oltre a gioielli come l’esterno mancino Shaw e il regista Herrera, dopo aver salutato ‘grandi vecchi’ come Giggs (ora assistente allenatore), Vidic, Ferdinand e Evra. In prima fila il Chelsea di Mourinho che ha salutato Eto’o, Lampard e Cole e ha fatto tornare Drogba dalla Turchia, oltre a nomi importanti come Fabregas, Diego Costa, Filipe Luis e il portierone Courtois, l’Arsenal di Wenger che ha aggiunto il terzino Debuchy, il portiere della Colombia Ospina, l’attaccante della nazionale inglese Danny Welbeck e soprattutto l’asso cileno Sanchez, e il Liverpool che, salutato Luis Suarez (al Barcellona per 88 milioni), lo ha sostituito con un altro bad boy come Mario Balotelli e inoltre ha ingaggiato dal Southampton la punta Lambert, lo stopper Lovren e l’ala Lallana, senza dimenticarsi di Emre Can e all’asso Markovic dal Benfica. Si annuncia come al solito un torneo equilibrato e difficile.

Venerdì 22 agosto è iniziata la Bundesliga tedesca, il campionato della Germania fresca campione del mondo. Grande favorito per la corsa al titolo è il Bayern Monaco, reduce da due successi consecutivi: la corazzata allenata da Pep Guardiola, che lo scorso anno ha fallito l’assalto alla Champions League, ha cambiato qualcosa in formazione, dove ha perso il bomber Mandzukic e il regista Toni Kroos (entrambi a Madrid, uno all’Atletico, l’altro al Real) e li ha sostituiti col talentino ex Valencia Bernat, l’esperto mediano Xabi Alonso, il forte difensore marocchino Benatia (ex Roma) e soprattutto con Robert Lewandowski, super attaccante polacco ex Borussia Dortmund. Proprio i gialloneri di Klopp sono sulla carta i veri grandi rivali per i bavaresi nella corsa al Meisterschalle. Hanno resistito agli assalti delle altre big europee per il gioiello Reus e il centrale Hummels, e hanno preso il 20enne difensore Ginter, gli attaccanti Ramos e Ji Dong-Won, e soprattutto Ciro Immobile, il capocannoniere dell’ultima serie A con la maglia del Torino che dovrà ereditare il buco lasciato da Lewandowski.

Nello stesso fine settimana è scattata la Liga spagnola: Real Madrid e Barcellona vorranno vendicarsi dell’Atletico Madrid, campione in carica. La squadra di Simeone ha perso Courtois, Filipe Luis, Diego Costa, Villa e Adrian, e li ha sostituiti al meglio, col portiere Oblak e il laterale Siqueira (entrambi ex Benfica), più Correa dal San Lorenzo, l’altro portiere Moyà, e soprattutto Mandzukic, bomber croato ex Bayern Monaco, Antoine Griezmann, talentuosa ala mancina francese ex Real Sociedad, e Alessio Cerci, esterno offensivo ex Torino. Il Real di Ancelotti, reduce dalla vittoria in Champions League, l’agognata ‘Decima’, ha sborsato parecchi milioni per il centrocampista tedesco Toni Kroos, e il fantasista colombiano James Rodriguez, tra i migliori giocatori dell’ultimo Mondiale, e a fine mercato ha aggiunto anche l’attaccante messicano Chicharito Hernandez. Con le conferme dei vari Ronaldo, Bale, Modric e Benzema, si annuncia una formazione stellare. Anche il Barcellona non è rimasto a guardare, anzi. In panchina l’ex romanista Luis Enrique, che torna alla base dopo aver già allenato con successo la squadra B catalana; in campo, lasciati partire Valdes, Pinto, Fabregas, Sanchez, Tello e Puyol ritirato, sono arrivati due portieri ottimi come il giovane tedesco ter Stegen e l’affidabile cileno Claudio Bravo, il centrocampista croato Rakitic, il difensore del Valencia Mathieu e soprattutto Luis Suarez. Il bomber uruguaiano, che dovrà star fermo per quattro mesi dopo il famoso morso a Chiellini ai Mondiali, è stato pagato 88 milioni di euro dal Liverpool e promette di comporre un attacco mostruoso con Messi e Neymar.