RaccontaCittà ci porta oggi a Civitacampomarano, in provincia di Campobasso, per farci riscoprire l’autenticità e il valore delle piccole cose.  Lasciamoci alle spalle la vita frenetica che ci caratterizza ed immergiamoci in questo piccolo paradiso terrestre in cui tutto è scandito dalle sane e vecchie abitudini: la passeggiata, il gioco con gli amici, la partita al bar, la scampagnata…

Civitacampomarano è un piccolo borgo in provincia di Campobasso dove storia, cultura e natura incontaminata rappresentano un immenso valore.  Poco più di 500 abitanti, tante storie da raccontare e un patrimonio culturale da riscoprire attraverso itinerari storico-naturalistici davvero mozzafiato! Lasciatevi alle spalle la frenesia delle nostre giornate, dimenticatevi del tempo che passa e seguitemi… Sarà un piacere raccontarvi aneddoti e segreti della mia bella Civitacampomarano!

Il Borgo Autentico di Civitacampomarano

Civitacampomarano, borgo costituitosi presumibilmente nel corso del X secolo come fusione dei diversi villaggi sparsi nelle zone limitrofe, è un Borgo Autentico d’Italia: un borgo che si distingue come luogo in cui, pur conservando le tradizioni e le culture, si rivolge uno sguardo ad un orizzonte più ampio verso l’innovazione e soprattutto verso uno sviluppo sostenibile. La nostra è una comunità ospitale, appartenente ad un popolo di mercanti ed artigiani pronti a guidarvi tra i caratteristici vicoli del centro storico, un tempo luogo di scambi commerciali e di botteghe artigiane. Non spaventatevi dunque se qualcuno vi chiama…Potreste imbattervi in un itinerario davvero suggestivo che solo un civitese può mostrarvi. Permettetemi di mostrarvi il mio. Mettetevi comodi: si parte!

I Tappa: la casa del Mercante

Casa Mercante_Dettaglio pietra

La nostra passeggiata per i vicoli di Civitacampomarano parte dall’antico borgo dove, tra le testimonianze architettoniche del passato,è possibile scorgere la casa del Mercante. Appartenente ad un artigiano di origini veneziane, la casa si caratterizzava per la presenza di un portale che sembrava fatto apposta per fungere anche banco esterno e di diverse pietre incise in vario modo: ne sono un esempio quella a forma di cuore, di un giovane con capelli a caschetto, allungato con la mano che sorregge la testa o un’altra che sembrerebbe rappresentare un guerriero con spada che schiaccia un serpente!

II Tappa: il Castello Angioino

II tappa del nostro viaggio a Civitacampomarano è il Castello Angioino, oggi al centro del paese ma un tempo posto nella parte alta del centro abitato a cui non si poteva accedere quando era chiusa la porta di cinta. Infatti fin dal XVIII secolo il castello si trovò così a dividere in due il paese, distinto in “Civita di sotto” e “Civita di sopra”. Nel lontano 1795 gli abitanti delle due “borgate”, esasperati da questa sconveniente separazione, insorsero riempendo il fossato per creare un collegamento tra le due parti, erigendo una strada che oggi costeggia il castello dal lato nord. Costruito probabilmente sotto la dominazione di Carlo I d’Angiò, il castello sembra essere stato fonte d’ispirazione per Manzoni nella descrizione del maniero dell’Innominato e, secondo qualche legenda, anche per il “palazzotto” di don Rodrigo.

III Tappa: la Cavatella

Storia, arte, cultura, arcihtettura.. a Civitacampomarano ce n’è davvero per tutti i gusti! In un borgo immerso nella natura non può mancare una tappa del tutto naturalistica con la visita alla Cavatella, una gola naturale di bellezza unica dove è possibile ammirare il Falco Pecchiaiolo, il Nibbio Reale, il Falco di Palude e i numerosi rapaci presenti checon i loro voli acrobatici sembrano essere custodi dei luoghi.

IV Tappa: i luoghi del gusto

vicoli borgo

A Civitacampomarano, le tradizioni gastronomiche rivestono un ruolo fondamentale: passeggiando per il borgo non potrete non restare estasiati dagli odori e dai sapori di piatti tipici civitesi quali “queccett chi patan”, “pizz e foglie”, i “patan abblat ca cen” o i più tradizionali “Cavatiell cu suc”, fatti a mano dalle signore del paese. Chissà che bussando a qualche porta, qualcuna sia disposta ad insegnarvi l’antica arte dell’incavo! Infondo, Civitacampomarano è una comunità che ancora conserva e sa raccontare con semplicità le sue tradizioni, il suo passato ed il suo stile di vita.  C’è solo una regola da rispettare: non andare di fretta!

Stefania Di Ninno