Da quando internet ha aperto le porte agli utenti il settore turistico, si sa, è stato tra i primi a guadagnarci. E’ proprio quando si tratta di scegliere le proprie vacanze che l’opinione della rete ha iniziato a dettare le regole del gioco a operatori e addetti ai lavori, e se l’informazione partecipativa  ha determinato la popolarità di alcune destinazioni e strutture su altre, in alcuni casi ha fornito l’ìdea per ripensare l’ospitalità stessa. Ci era riuscito AirBnB, tra i primi portali a proporre la formula dell’economia collaborativa, ovvero la possibilità di aprire la propria casa a turisti e viaggiatori, per non parlare del popolarissimo Couchsurfing per viaggiare praticamente gratis di divano in divano in giro per il mondo.

Dopo il successo all’estero ora arriva in Italia anche Eatwith, il primo portale dedicato al social eating, per condividere cibo ed esperienze gastronomiche in casa di gente comune. Con Eatwith aspiranti cuochi appassionati conversatori potranno condividere il proprio salotto e un posto a tavola come fosse il più autentico dei ristoranti.

Come per gli altri portali del suo genere per iniziare occorre creare un profilo, caricare delle foto di qualità, aggiungere informazioni personali e indicazioni sul proprio menu, piatti preferiti o ricette più apprezzate. Si possono anche creare veri e propri eventi e meeting in giro per il mondo. Il giudizio degli ospiti farà il resto.

L’idea è di uno sviluppatore israeliano, creatore di una startup che in poco tempo ha raggiunto dimensioni mondiali: è infatti possibile organizzare eventi culinari da Roma a New York. In Spagna Eatwith è particolarmente popolare con oltre 200 offerte differenti e un mercato ormai consolidato. Alcuni esempi: questa sera Ramon prepara una cena tipica spagnola per 7 persone; Galileu è ai fornelli per regalare ad una giovane coppia americana una cena a base di specialità asiatiche e Monica unisce la cucina messicana con quella siriana, per soli 19€.

Per informazioni: www.eatwith.com.