Trekking ad Amalfi. Valle delle ferriere

Quando si parla di Amalfi si pensa subito al mare, al Duomo e ad altre bellissime meraviglie: in pochi, invece, conoscono la riserva naturale di Valle delle Ferriere.
Il suo nome deriva dalla presenza delle antiche ferriere della Repubblica Amalfitana.

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Cose da sapere prima di incamminarsi nella Valle delle Ferriere

Luogo di partenza: Borgo di Pontone (Scala)

Luogo di arrivo: Amalfi

Durata del percorso: circa 3 ore

Lunghezza del percorso: 3,2 km

Curiosià: per i più resistenti, c’è la possibilità di bagnarsi sotto le cascate. Inoltre la Valle è popolata anche da diverse specie animali, tra cui in particolare la cosiddetta Salamandra con gli occhiali.

Il percorso

Punto di partenza è il borgo di Pontone, frazione di Scala, raggiungibile con la linea degli autobus che collegano Amalfi, Ravello e Scala. Se hai voglia di camminare, da Ravello attraverso stradine e vie semplici da percorrere, ci si arriva facilmente.
Da Pontone, partendo dalla piazza, bisogna percorrere la mulattiera seguendo il percorso principale e lasciandosi a destra le ripide scale.
Oltrepassato un arco, ti ritroverai davanti ad un antico presepe ambientato in una casa contadina. Gli arredi e i suppellettili sono stati appositamente realizzati e gli abitanti sono degli spaventapasseri.
Da qui si trova una scalinata che porta direttamente ad Amalfi e un sentiero che si addentra nella valle, tra limoneti e vigneti.

Descrizione dell’itinerario

Il sentiero parte dal borgo di Pontone.

Da piazza San Giovanni si dirige subito Valle Dei Ferrieri e, attraversando graziosi vicoli, prosegue in discesa tra muri di cinta che delimitano orti e vigneti. Di tanto in tanto una porticina socchiusa consente di gettare lo sguardo negli agrumeti, protetti dai caratteristici pergolati realizzati con lunghe pertiche di castagno. Gli orti terrazzati occupano ogni spazio strappato alla pendenza del versante. Alla fine del tratto pavimentato ci si immette sul sentiero CAI n. 23 (proveniente da Chiorito, frazione di Amalfi).
L’affaccio sulla sinistra regala una magnifica vista sulla valle e su Amalfi.

Sul versante opposto, in alto, si intravedono le case di Pogerola.

Più a monte la valle è chiusa tra alte pareti calcaree, traforate da grotte e anfratti. Sullo stesso versante si scorge un tubo che scende dalla montagna, nascosto dalla vegetazione: è la condotta forzata di una vecchia centrale elettrica.

Poi si giunge a una biforcazione: il sentiero di destra risale verso la parte alta della valle, mentre quello a sinistra raggiunge la ferriera dopo essere passato su un ponticello. L’edificio, ormai ridotto a rudere, è enorme e sormonta la valle con un ampio arco sotto il quale il torrente si getta in una cascata.
È proprio l’acqua l’elemento predominante nella valle: in passato veniva utilizzata per muovere i macchinari della ferriera (e delle cartiere di Amalfi).
Passando invece sotto il ponte della condotta ci si incammina sulla sponda sinistra del torrente, per poi passare (dopo 5 minuti) dall’altra parte, servendosi di un rudimentale ponte (tronco).

Un breve itinerario in salita consente di guadagnare circa 50 metri di quota, per poi seguire un’altra condotta (quella della centrale elettrica) fino a due chiuse che preludono alla recinzione della Riserva Naturale Statale Valle delle Ferriere.

Qui il torrente riceve diversi affluenti che formano cascate di diverse altezze, nebulizzando l’acqua.
Si fa poi ritorno per la stessa strada alla ferriera, e da qui si imbocca il sentiero CAI n. 25 che, tutto in discesa e sempre in ombra, conduce ad Amalfi in circa 45 minuti.

Lungo la discesa, costeggiando il torrente che forma numerose rapide e piccole cascate, si passa accanto ai ruderi di vecchie cartiere, che hanno reso celebre la carta di Amalfi.

Poco più avanti il torrente si inforca e scorre circa 20 metri più in basso rispetto al sentiero. Segue un tratto pietroso, poi inizia la strada lastricata che, tra muretti e agrumeti a perdita d’occhio, annuncia le porte di Amalfi. Al centro della cittadina, oltre al duomo e al chiostro del Paradiso, si può visitare una vecchia cartiera recentemente restaurata.

Un percorso davvero mozzafiato che consigliamo davvero di fare a tutti!